Casa Iuorio a Tuttofood, la Fiera Internazionale del Food, dal 6 al 9 maggio

32 Paesi partecipanti, prodotti provenienti da tutto il mondo, il meglio dell’enogastromia di qualità, workshop ed eventi, buyers di alto profilo. Questo e tanto altro è Tuttofood, la Fiera Internazionale del Food organizzata da Fiera Milano, che si svolgerà dal 6 al 9 maggio.

Ci saremo anche noi in questi quattro giorni di un evento che riunisce le migliori realtà agroalimentari italiane e internazionali, per favorire uno scambio di qualità. Fra le novità di quest’anno la partecipazione di Cina e Stati Uniti. E, inoltre, la predisposizione di aree apposite per conoscere le opportunità offerte dalla tecnologia 4.0 applicata al comparto alimentare.

Innovazione e alimentazione è un binomio che conosciamo molto bene e applichiamo anche nella nostra azienda agricola. Un binomio che vogliamo integrare con una tradizione che ci sprona a ritornare a mangiare in modo semplice e sano. Anche per questo abbiamo scelto di partecipare a Tuttofood, un grande attrattore del settore che permette di capire fin da subito quali saranno i trend enogastronomici dei prossimi mesi. E, cosa ancora più importante, sarà una grande occasione per incontrare buyers di tutto il mondo, nella tranquillità di aree appositamente predisposte.

Il marchio Casa Iuorio protagonista a Tuttofood

Per noi si tratta di una prestigiosa vetrina in cui mettere in mostra i nostri prodotti come veri gioielli. È anche l’occasione unica per poter illustrare tutti i passaggi della nostra filiera produttiva: dagli orti fino al vasetto. Il risultato è un prodotto sano e buono, che nasce nei nostri appezzamenti situati in provincia di Salerno, coltivati in campo aperto.

Seguiamo l’intento di fondere la vocazione di una terra da sempre ospitale con la consapevolezza di volerla preservare e valorizzare grazieal supporto di esperti professionisti, dall’agronomo al tecnologo alimentare. Le nostre coltivazioni sono fatte nel rispetto della biodiversità locale, salvaguardando le specie autoctone che continuiamo a piantare secondo la propria stagionalità.

Nel nostro lavoro niente viene improvvisato: abbiamo esperienza con le materie prime, conosciamo le ricette tradizionali che rivisitiamo nel rispetto dei più alti standard di qualità e sicurezza alimentare e abbiamo l’esperienza nel settore export che ci consente di far conoscere i nostri prodotti in tutto il mondo.

Porteremo con noi le creme al tartufo, i sottoli, le conserve di pomodoro, l’olio extra vergine di oliva DOP Colline Salernitane, i sughi pronti: tutto il meglio che la nostra dispensa può offrire.

Ti aspettiamo al nostro stand: Hall 1, Stand B02 B10 C01 C09.

Pizza con le erbe: Pasqua gustosa con una ricetta di famiglia

Per Pasqua vogliamo proporre una ricetta che racconta molto della nostra famiglia. Si tratta di un piatto tipico dell’Irpinia, l’area della Campania che, insieme all’alta Valle del Sele, rappresenta l’anima territoriale della nostra azienda agricola.

Nelle nostre famiglie, durante la settimana santa, e in occasione del Venerdì in particolare, si porta in tavola la pizza con le erbe. In questo giorno si ricorda la passione e la crocifissione di Gesù Cristo e la tradizione vuole che si osservi il digiuno, per prepararsi al meglio alla celebrazione della Santa Pasqua.

Come si prepara la pizza con le erbe

Per prima cosa bisogna raccogliere le erbe spontanee. Noi le cerchiamo soprattutto vicino ai nostri campi di Palomonte, dove trovano l’habitat ideale per crescere spontaneamente. Occorrono cicoriaborragine, cardilli selvatici e cerfogli. A queste erbe, in più, si aggiungono scarola e bietola.

Borragine.

Borragine.

 

Il cesto con le erbe spontanee appena raccolte.

Il cesto con le erbe spontanee appena raccolte.

 

Dopo la raccolta di erbe e verdure bisogna prima di tutto selezionare le parti più idonee, lavarle e sbollentarle. Una volta pronte, le erbe vanno strizzate per eliminare l’acqua in eccesso e poi sminuzzate. Si procede mettendo a soffriggere in padella, con olio extra vergine di oliva, cipolla, porro e aglio freschi, dopodiché si aggiungono olive verdi denocciolate e sminuzzate, pinoli e capperi.

Al  soffritto si aggiungono le verdure preparate in precedenza e le acciughe.

Il composto va quindi adagiato in una doppia sfoglia e messo a cuocere in forno caldo, per circa un’ora a 180-200 gradi.

Di seguito gli ingredienti per il ripieno e per la pasta.

Per il ripieno:

  • erbe spontanee (borraggine, cicoria, cardilli selvatici, cerfoglio)
  • 1 cespo di scarola
  • 1 mazzetto di bietole
  • olio evo
  • 100 g acciughe sott’olio
  • 100 g di olive verdi
  • 50 g di pinoli
  • 20 g di capperi
  • porro
  • cipolla
  • aglio fresco
  • sale q.b.

 

Per la pasta:

  • 500 g di farina di grano tenero 00
  • 500 ml di acqua
  • 25 g di lievito di birra fresco o lievito madre
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 1 cucchiaio raso di sale
La pizza alle erbe a tavola.

La pizza alle erbe a tavola.

 

La pizza con le erbe pronta per il pranzo.

La pizza con le erbe pronta per il pranzo.

La nostra ricerca dei semi autoctoni della Valle del Sele

Se c’è una cosa che contraddistingue la nostra azienda agricola è la volontà di ricercare semi autoctoni e continuare a coltivare orti con le specie dell’Alta Valle del Sele, in provincia di Salerno.

Oggi le varietà più coltivate sono selezionate in base alla maggiore resa, ai gusti dei consumatori e alle tecniche di coltivazioni intensive. In questo modo si sta andando incontro ad una incredibile omologazione, sia di gusto che di biodiversità agricola. Dimenticando come le varietà più antiche siano anche più resistenti alle malattie e ricche di maggiori nutrienti.

Spinti da queste consapevolezze abbiamo deciso di iniziare un percorso di studio e ricerca alla scoperta di antiche sementi locali. Vogliamo restituirle alla terra e poi riportarle sulle tavole degli amanti della buona cucina.

Per fare un esempio di cosa significhi recuperare semi autoctoni di una antica varietà agricola, riportiamo il nostro percorso alla ricerca dei semi del broccolo aprilatico, che cresce nei nostri circondari. Con quale obiettivo? Farlo assaggiare presto agli esploratori del gusto, sempre in cerca di sapori essenziali e autentici.

Broccolo aprilatico: la ricerca dei semi autoctoni

Il confronto con gli anziani contadini del posto è stato l’elemento alla base della nostra indagine conoscitiva. Seguendo le loro indicazioni siamo riusciti a risalire alle zone di coltivazione. E alle famiglie che potevano essere ancora in possesso dei semi, ormai difficili da trovare. Spesso, infatti, queste varietà sono coltivate solo in ristretti contesti familiari e raramente chi custodisce i semi è a conoscenza del valore di ciò che possiede.

Le prime indagini non sono andate a buon fine, abbiamo identificato diverse varietà di broccolo ma non il broccolo aprilatico che stavamo cercando. E ciò ci ha permesso di riflettere sulle ricchezze della agrobiodiversità della zona in cui la nostra famiglia ha da sempre coltivato la terra e in cui abbiamo deciso, in continuità, di avviare la nostra azienda agricola.

 

Broccolo "spiert" di Palomonte.

Broccolo “spiert” di Palomonte.

 

Friariello.

Friariello.

 

Cima di rapa.

Cima di rapa.

Tenacia e fortuna ci hanno condotto sulla buona strada, dopo quasi un anno di confronti. E quando pensavamo di dover gettare la spugna abbiamo finalmente incontrato un’anziana signora che possedeva i semi autoctoni del broccolo aprilatico, proprio quello che stavamo cercando!

Broccolo aprilatico.

Broccolo aprilatico.

Si tratta di un broccolo che porta con sé la primavera, chiamato così proprio per richiamare il mese in cui viene raccolto. Questo broccolo si semina nel periodo settembre-ottobre e si coglie per tutto il mese di aprile, fino ai primi di maggio. Presenta un colore verde chiaro, consistenza delicata e gusto dolce che si può assaporare in cucina in tanti modi, ma per apprezzarlo al meglio consigliamo di prepararlo scaldato come contorno fresco oppure saltato in padella.

Casa Iuorio a Gourmandia dal 13 al 15 aprile

Dal 13 al 15 aprile saremo a Gourmandia, il prestigioso evento gastronomico di primavera, giunto alla quarta edizione, dedicato al cibo artigiano.

La manifestazione, ideata dal giornalista enogastronomico Davide Paolini, fondatore del Gastronauta, è diventata in poco tempo punto di riferimento per le produzioni di qualità. L’iniziativa si svolgerà all’Opendream di Treviso, in una ex area industriale adibita alla lavorazione di ceramiche di uno storico marchio veneto. Richiamerà i nomi più importanti delle eccellenze enogastronomiche italiane.

Incontri, show cooking, dibattiti di specialisti, giornalisti e addetti ai lavori, metteranno i prodotti artigianali al centro dell’attenzione, con l’obiettivo di valorizzare soprattutto le filiere di qualità.

Fra i nomi del fitto calendario di eventi spiccano quelli di Massimiliano Alajmo, chef del ristorante tre stelle Le Calandre; Luigi Biasetto, alla guida dell’omonima rinomata pasticceria; Gennaro Esposito, chef del Ristorante La Torre del Saracino di Vico Equense.

Cosa porteremo a Gourmandia

A Gourmandia saremo presenti anche noi dell’Azienda Agricola Casa Iuorio. Esporremo una selezione dei nostri prodotti: l’olio extra vergine di oliva Dop Colline Salernitane, i sottoli , le creme, i sughi e le conserve di pomodoro. Tutti preparati in modo artigianale, cioè fatti a mano, dal campo al vasetto in poche ore, senza l’aggiunta di conservanti, coloranti e additivi. Frutto di un’agricoltura che non contempla l’uso di sostanze chimiche, praticata in campo aperto, nel rispetto della natura e della stagionalità delle coltivazioni. I nostri terreni si estendono in un paesaggio naturale, ai piedi dei Monti Alburni. Fanno parte, infatti, dell’area della Comunità Montana Tanagro – Alto e Medio Sele, tra i Monti Picentini e l’Appennino lucano.

Siamo orgogliosi di poter presentare i nostri prodotti ad un pubblico di chef stellati e addetti ai lavori specializzati. Descriveremo perciò con piacere i dettagli del nostro lavoro, per far conoscere lo studio, la cura, l’attenzione che si celano dietro ogni nostro prodotto. Per condividere la gioia di ritornare a mangiare in modo sano. E, di conseguenza, restituire al cibo la sua principale dimensione di elemento fondamentale per la nostra salute.