<p>Il diario di famiglia di Casa Iuorio è la pagina nata per informare sulle attività della nostra azienda agricola. Dalle coltivazioni nei campi, situati ai piedi dei Monti Alburni, alle materie prime. Fino alla loro trasformazione artigianale. In questa pagina sono raccolti anche gli eventi ai quali partecipiamo per far conoscere i nostri amati prodotti.</p>

Come si assaggia l’olio?

Assaggiare l’olio è una vera e propria tecnica e ha delle regole ben precise da rispettare. Per questo, ci sono esperti assaggiatori chiamati a giudicare pregi e difetti di ciascuna tipologia di olio.

Per valutare la qualità di un olio si usa uno speciale bicchiere di vetro blu e si seguono dettami comportamentali ben precisi:

  • Non fumare nei 30 minuti prima dell’assaggio;
  • Non assumere cibo nei 30 minuti prima dell’assaggio;
  • Non utilizzare profumi o cosmetici per evitare di alterare la percezione dell’odore dell’olio;
  • Accertare il proprio stato di salute: anche un semplice raffreddore potrebbe alterare la percezione di odore/sapore dell’olio durante l’assaggio. A tale proposito, si consiglia di testare l’olio solo in condizioni di perfetta salute.

Tartufo nero di Colliano: il profumatissimo dono della terra

Il prezioso tartufo nero di Colliano è un fungo che cresce nei boschi di faggi e querce della zona dell’Alto Sele, in provincia di Salerno. Precisamente i comuni interessati sono quelli di CollianoValva e Laviano, fino a 1500 metri sul livello del mare. Carpini, olmi, aceri e noccioli sono le altre piante che caratterizzano i terreni di queste zone, ricchi di humus e poveri di calcare.

Le dimensioni del tartufo nero di Colliano variano notevolmente: da una noce ad un uovo di gallina; la forma è abbastanza regolare. La parte esterna è nera e rugosa, mentre la parte interna ha sfumature che vanno dal giallo scuro al bruno. Senza dubbio la sua caratteristica principale è il profumo fortissimo ed intenso. Il periodo di maturazione va da ottobre ad aprile: durante questi mesi parte la raccolta, che si fa grazie all’aiuto di cani appositamente addestrati che obbediscono al padrone, il tartufaro.

I cani, con la testa bassa ed il naso poggiato al terreno, vanno alla ricerca della presenza dei tartufi. Una volta individuato il punto, il cane inizia a scostare la terra, seguito attentamente dal padrone che interviene con l’attrezzatura adatta per aiutarlo ed impedirgli di rovinare questo frutto ricercato.

Dopo l’estrazione del tartufo è molto importante che la buca venga prontamente ricoperta, al fine di mantenere intatte le caratteristiche dei luoghi e favorire la nascita di altri tartufi.