<p>Il diario di famiglia di Casa Iuorio è la pagina nata per informare sulle attività della nostra azienda agricola. Dalle coltivazioni nei campi, situati ai piedi dei Monti Alburni, alle materie prime. Fino alla loro trasformazione artigianale. In questa pagina sono raccolti anche gli eventi ai quali partecipiamo per far conoscere i nostri amati prodotti.</p>

Api e chiocciole: la vita che popola i nostri campi

È bastato qualche giorno di sole, dopo le continue piogge dei mesi scorsi, per assistere nuovamente al meraviglioso spettacolo della natura che si rinnova.

Chiocciole, api e altri piccoli animali sono ritornati a popolare i nostri terreni, a posarsi su fiori e piante. Eravamo in mezzo ai campi per la raccolta dei broccoli: le api ronzavano alla ricerca di polline, le chiocciole erano in cerca di cibo e rifugio.

Sappiamo quanto la presenza degli insetti e di altri minuscoli esseri viventi sia un fattore rilevante per l’agricoltura. Soprattutto le api, grazie alla loro funzione di impollinatori naturali, permettono alle piante di riprodursi e continuare il loro ciclo vitale.

L’importanza della presenza degli insetti nei campi

Vedere le api e altri insetti fra le nostre coltivazioni ci incoraggia a proseguire sulla strada che abbiamo intrapreso. Siamo consapevoli del ruolo svolto da questi piccoli esseri viventi per l’ecosistema del nostro pianeta.

Proprio la settima scorsa abbiamo letto una notizia preoccupante sulla prestigiosa rivista National Geographic. Secondo quanto riportato dall’articolo, tante specie di insetti stanno gradualmente scomparendo. E le prospettive non sono per niente incoraggianti. Molti insetti sono a rischio di estinzione, con danni inestimabili per gli altri esseri viventi. Molti insetti, infatti, non sono solo cibo necessario per altri animali della catena alimentare ma svolgono la funzione indispensabile dell’impollinazione, senza la quale non avremmo frutti e piante e in più sono dei perfetti “spazzini” per ripulire l’ambiente.

Ma quali sono le cause che spiegano la riduzione di tante specie di insetti?

Le ipotesi sono molteplici e non esiste un’unica responsabilità. Fra gli imputati ci sono temi molto sentiti in questo nostro momento storico: l’inquinamento, i cambiamenti climatici, le coltivazioni intensive e in serra con l’uso di insetticidi, le rapide trasformazioni degli ambienti rurali. In generale si sono ridotti gli habitat naturali di molte specie di insetti e ciò ne ha decretato la difficoltà a sopravvivere.

L‘esempio più evidente è proprio quello delle api. Da diversi anni ormai si levano appelli per evitarne la morìa ed è sempre di questi giorni la notizia che in Baviera una petizione salva-api ha ottenuto un grande successo popolare, raccogliendo molte adesioni, a dimostrazione della maggiore sensibilizzazione verso questo problema.

Ci piace affrontare queste tematiche perché la conoscenza e la consapevolezza sono strumenti fondamentali per invertire la marcia e recuperare un sano equilibrio fra la natura e l’uomo.

 

Api sui broccoli

Le api sui fiori dei nostri broccoli.

 

Casa Iuorio api su fiori di zucca

Ape sui nostri fiori di zucca la scorsa primavera.

Broccolo “spiert”: l’impegno per la biodiversità che parte dai nostri campi

Fra gli ortaggi di stagione, che la natura ci consegna in questo periodo, figurano i broccoli di rapaspiert”. Si tratta di un ecotipo tradizionale di broccolo che nella nostra famiglia abbiamo sempre coltivato, fin da quando ne abbiamo memoria. I nostri nonni, e i loro genitori prima ancora, già lo coltivavano e abbiamo imparato ad apprezzarlo a tavola nelle ricette della tradizione.

Le storie molto spesso sono scritte nelle parole, se sappiamo leggerle con attenzione. Il termine “spiert” racchiude in poche lettere tutto il significato di questa coltivazione: dal dialetto dell’Alta Valle del Sele si può tradurre come spontaneo, selvatico ad indicare proprio come questo broccolo sia un frutto naturale della nostra terra. Probabilmente all’inizio non era coltivato, cresceva liberamente in mezzo ai campi. Poi qualcuno ha deciso di salvarne i semi e così ha iniziato a coltivarlo in modo sistematico.

Nell’azienda agricola Casa Iuorio abbiamo deciso di salvaguardare questo ecotipo di broccolo di rapa dal rischio di estinzione e abbiamo voluto continuare a coltivarlo. Anche per valorizzare la biodiversità della nostra area geografica. Lo seminiamo in autunno, a partire dal mese di ottobre. Il raccolto, fatto a mano, inizia proprio verso la fine di gennaio e si protrae in modo scalare fino ai primi di aprile.

Le piantine di broccolo “spiert” si presentano con una parte centrale corposa, ben protetta da foglie laterali grandi, dal colore verde scuro. I broccoli di rapa che vengono raccolti rappresentano l’infiorescenza della pianta ma si possono selezionare anche le foglie più tenere.

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Dove produciamo il broccolo “spiert”

L’azienda agricola Casa Iuorio si estende nel comune di Palomonte, nel territorio dell’Alta Valle del Sele, a sud della provincia di Salerno. La valle è caratterizzata da una parte dal fiume Sele, intorno a cui gravita un ricco ecosistema e dall’altra dai Monti Alburni, le cui vette più alte in questo periodo sono imbiancate dalla neve.

I nostri campi sono collocati in un paesaggio incontaminato. Le coltivazioni sono fatte in campo aperto, nel pieno rispetto della stagionalità e della terra.
 

Broccolo spiert Casa Iuorio

I nostri broccoli coltivati in campo aperto.

 

Broccoli Casa Iuorio

I broccoli Casa Iuorio.


 
Una piantina di broccolo.

Una piantina di broccolo.


 
La parte edibile del broccolo.

La parte edibile del broccolo.

 



Api sui broccoli

Le api sui fiori dei nostri broccoli.

Broccoli di rapa: dalla trasformazione a mano alla tavola

Fra le coltivazioni della nostra azienda agricola figurano anche i broccoli di rapa. Nel pieno rispetto della stagionalità, vengono raccolti proprio a partire da questi giorni e fino ai primi del mese di aprile, quando l’inverno lascia definitivamente il passo alla primavera.

I broccoli che coltiviamo appartengono ad un ecotipo tradizionale dell’Alta Valle del Sele, che nel dialetto locale è detto “spiert”, cioè “spontaneo”, “selvatico”. Un termine che riesce ad evidenziare molto bene il rapporto naturale di questo ortaggio con la terra in cui continuiamo a coltivarlo. Sia per preservarne i semi che per dare il nostro contributo alla valorizzazione della biodiversità locale.

Si tratta di un ecotipo che nel tempo ha trovato il suo ideale connubio con i terreni fertili dei Monti Alburni, alle pendici dei quali insistono i nostri appezzamenti di terra, coltivati in campo aperto. I terreni sono collocati in mezzo alla vegetazione tipica della macchia mediterranea. Dopo la raccolta i broccoli vengono trasformati a mano e messi in vasetto, pronti per essere gustati. Vediamo come.

Preparazione dei broccoli sottolio

Raccolti e sistemati in ampie ceste, per conservare tutta la loro freschezza, i broccoli vengono portati in laboratorio, nell’arco di 24 ore dalla raccolta. Qui si procede prima alla selezione delle parti migliori e poi al loro lavaggio. Il passaggio successivo è la sbollentatura in acqua e aceto, quindi i broccoli vengono messi a scolare e raffreddare.

Cassetta di broccoli

Una cassetta di broccoli.

 

Selezione broccoli

I broccoli vengono selezionati scegliendo solo le parti migliori.

 

Broccoli lavati

I broccoli vengono lavati.

 

Broccoli sbollentati

Broccoli sbollentati.

Ormai manca poco al risultato finale. I broccoli vengono sistemati in vasetti, precedentemente sterilizzati, con il nostro olio extra vergine di oliva, aglio e peperoncino piccante. Senza l’aggiunta di coloranti né conservanti. Non resta che assaggiare, per assaporare un prodotto che ha il profumo ed il gusto della genuinità.

Condimento broccoli

Olio extra vergine di oliva, aglio e peperoncino piccante pronti per il condimento.

 

Vasetti di broccoli sottolio

I broccoli vengono sistemati nei vasetti.

 

Broccoli in vasetto

Il tappo chiude il vasetto ed il sottolio è pronto.

Una volta aperto il vasetto, bisogna aggiungere un filo d’olio e conservarlo in frigorifero.

Consigli in cucina

I nostri broccoli sottolio sono adatti per arricchire gli antipasti ma anche per condire la pizza o farcire piadine e focacce. Si possono abbinare anche come contorno di carne, pesce e formaggi.

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Olio extra vergine di oliva: l’eccellenza del Dop Colline Salernitane

L’olio extra vergine di oliva Dop Colline Salernitane è uno dei prodotti di eccellenza della dispensa Casa Iuorio.

Attraverso la degustazione se ne possono apprezzare le note distintive: il colore dal verde al giallo paglierino, il gusto deciso, l’acidità che non deve superare lo 0,7%. È un olio di qualità superiore, ottenuto in un’ampia area, vocata da tempo immemore alla coltivazione di ulivi. Passeggiando nelle aree dell’entroterra salta all’occhio la vitale presenza degli uliveti, di fondamentale importanza anche per la stabilità dei suoli.

La certificazione Dop – Denominazione di Origine Protetta, è una ulteriore garanzia per il consumatore, poiché le aziende aderenti al Consorzio devono rispettare un preciso disciplinare di produzione.

Studi approfonditi hanno fatto risalire la coltivazione degli ulivi agli antichi coloni della Magna Grecia. Con i Romani questa coltivazione si diffuse ancor di più, fino a diventare un elemento caratteristico del paesaggio della provincia di Salerno. Oggi il Dop Colline Salernitane viene prodotto in più di 80 comuni, dal Vallo di Diano alla Costiera Amalfitana.

Le olive da cui si ottiene l’olio Casa Iuorio appartengono alle varietà Carpellese e Frantoio. Sono raccolte a mano e molite entro 24 ore, trasportate al frantoio in apposite cassette forate. Sono spremute a freddo, cioè a temperature che non superano i 27 gradi, in modo da mantenere intatte le qualità organolettiche delle olive e di conseguenza i benefici dell’olio. L’acidità riscontrata quest’anno è pari allo 0,3%. Il succo di oliva che si estrae è la più fedele espressione della bontà che le terre salernitane sono in grado di offrire.

Casa Iuorio raccolta olive

La raccolta delle nostre olive.

 

Casa Iuorio olive

Le olive da cui otteniamo il nostro olio extra vergine.

 

Casa Iuorio frantoio

Al frantoio.

 

Casa Iuorio estrazione olio

L’olio con il tipico colore dell’extra vergine.

 

Provalo! Sarà un’esperienza indimenticabile per le tue papille gustative.

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Proposte per la merenda dei più piccoli

L’olio extra vergine di oliva Dop Colline Salernitane è ideale per insalate e grigliate di pesce ma anche a crudo su zuppe e minestre. Ci piace consigliarlo in una duplice versione, per proporre una merenda sana ai nostri bambini.

  • Pane e olio: probabilmente è insieme la merenda più semplice e genuina di sempre. L’olio profumato incontra la bontà del pane casereccio e diventa anche occasione per spiegare ai più piccoli come facevano merenda i loro nonni, quando i dolciumi erano cosa rara e la pausa pomeridiana veniva consumata quasi sempre all’aperto.
Casa Iuorio pane e olio

Pane e olio.

  • Dolce fatto in casa: nella nostra tradizione di famiglia l’olio è stato sempre usato anche per amalgamare gli impasti, sia quelli dolci che salati. Per una buona merenda niente di più veloce di una fetta di ciambella fatta con pochi ingredienti ma dal grande valore nutrizionale. Proponiamo di seguito una ricetta facile facile da replicare: 300 g di farina 00; 150 g di zucchero; 100 ml di olio extra vergine di oliva; 50 ml di latte; 3 uova; scorza di limone; 1 bustina di lievito in polvere per dolci.
Casa Iuorio impasto con olio

Impasto per dolce con olio extra vergine di oliva.

 

Casa Iuorio dolce fatto in casa

Il risultato finale.

 

Carciofo bianco di Pertosa: tutto il gusto in una forma perfetta

Dici Pertosa e pensi subito allo scenario delle grotte che si trovano nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. In realtà, questo territorio a Sud della provincia di Salerno, è conosciuto anche perché è diventato il custode del carciofo bianco, un ortaggio in via di estinzione che identifica il suo nome con uno dei comuni in cui è stata ripresa la coltivazione. Oltre a Pertosa, il carciofo bianco cresce anche nelle zone limitrofe di Auletta, Caggiano e Salvitelle.

Il carciofo bianco di Pertosa è stato inserito nell’elenco dei prodotti agro alimentari tradizionali della Regione Campania e successivamente è diventato anche Presidio Slow Food. Ciò sta ad indicare il suo ruolo rilevante nella salvaguardia della biodiversità locale e il compito di chi ha accolto la coraggiosa sfida di continuare a coltivarlo.

Le caratteristiche del carciofo bianco di Pertosa

Il carciofo bianco di Pertosa ha un colore verde molto chiaro, tendente all’argento, da qui il riferimento al bianco contenuto nel nome. Il carciofo ha una forma tondeggiante, si presenta grande e senza spine. Il cuore ha un sapore particolarmente delicato, che si presta sia alla consumazione fresca che alla conservazione sott’olio.

Noi di Casa Iuorio, per preparare i sottoli di carciofo bianco, seguiamo una ricetta tradizionale che predilige solo ingredienti di qualità: olio extra vergine di oliva, succo di limone e alcuni aromi del nostro orto quali alloro, aglio e peperoncino.

Il carciofo bianco di Pertosa: la coltivazione in Casa Iuorio

Consapevoli delle caratteristiche pregiate di questo ortaggio, abbiamo deciso di coltivarlo anche nella nostra azienda agricola. Per avviare le prime coltivazioni abbiamo selezionato direttamente le piantine presso coltivatori di fiducia proprio di Pertosa, dove ci siamo recati personalmente. I nostri terreni, coltivati in campo aperto, insistono nelle zone dei Monti Alburni e risultano particolarmente fertili e adatti a queste coltivazioni. In attesa del prossimo raccolto, lasciamo fiduciosi che la natura faccia il suo corso, come succede da sempre.

 

Pertosa

Pertosa vista da lontano.

 

Piante di carciofo bianco di Pertosa

Il campo di Pertosa coltivato anche con i carciofi.

 

Filari carciofo bianco di Pertosa

In mezzo ai filari di carciofi.

MERANO WINE FESTIVAL – 9-13 NOVEMBRE 2018

Se cerchi il meglio del vino e della culinaria, lo trovai al MERANO WINE FESTIVAL

Casa Iuorio parteciperà alla ventisettesima edizione del Merano WineFestival 2018 che si terrà a Merano in Alto Adige – dal 9 al 13 novembre 2018.

THE SPECIALITY FOOD FESTIVAL – DUBAI – 30 OTTOBRE- 1 NOVEMBRE 2018

Dal 30 Ottobre al 1 Novembre 2018, Casa Iuorio sarà a Dubai in occasione dello Speciality Food Festival dove presenterà i suoi prodotti di eccellenza.

 

Sial Paris 2018 | Salone internazionale dell’alimentazione 21-25 Ottobre 2018

Dal 21 al 25 Ottobre 2018, Casa Iuorio sarà a Parigi in occasione del Sial dove presenterà i suoi prodotti di eccellenza.

SIAL PARIS, VETRINA MONDIALE DELLA FILIERA AGROALIMENTARE

SIAL Paris riunisce tutti gli operatori chiave produttori e compratori attorno alle grandi sfide mondiali e rivela le tendenze e innovazioni che caratterizzeranno l’industria agroalimentare di domani.

Salone del Gusto 2018 | 20-24 settembre

Casa Iuorio parteciperà alla dodicesima edizione del Salone Internazionale del Gusto 2018 che si terrà a Torino – dal 20 al 24 settembre 2018.

Giunto alla dodicesima edizione, l’evento si afferma a livello internazionale come un momento centrale nel calendario fieristico del settore agroalimentare dedicato alla cultura del cibo.

CASA IUORIO AL “VINORA VILLAGE” DI BATTIPAGLIA

Dall’11 al 15 Luglio 2018 Casa Iuorio vi aspetta al  “Vinora Village”, un vero e proprio villaggio che sarà allestito nella Villa Comunale “E. M. Longo” in Via Domodossola a Battipaglia (SA) e avrà varie postazioni.