I prodotti sottolio Casa Iuorio sono fatti con materie prime genuine. Broccoli, melanzane, zucchine, carciofini e fagiolini vengono coltivati nei terreni della nostra azienda agricola, ai piedi dei Monti Alburni, in provincia di Salerno.

I sottoli di Casa Iuorio

Nella nostra azienda agricola seguiamo tutti i passaggi produttivi. Prepariamo la terra e piantiamo gli ortaggi. Curiamo le piantine fino alla raccolta, senza usare pesticidi o eseguire altri trattamenti chimici. Le nostre coltivazioni sono fatte nel rispetto della terra e dell’ambiente.

Per la trasformazione selezioniamo solo i migliori ortaggi. La trasformazione viene fatta a mano, seguendo una ricetta di famiglia.

Nel vasetto in vetro non ci sono conservanti né coloranti, solo le erbe profumate del nostro orto e l’olio extra vergine di oliva.

A tavola si può apprezzare tutto il gusto dei nostri sottoli. Si possono offrire negli antipasti ma anche come contorno di carne e pesce. Oppure sulla pizza o come merenda sul pane casereccio, come si faceva un tempo.

 

 

Articoli

Casa Iuorio a Gourmandia dal 13 al 15 aprile

Dal 13 al 15 aprile saremo a Gourmandia, il prestigioso evento gastronomico di primavera, giunto alla quarta edizione, dedicato al cibo artigiano.

La manifestazione, ideata dal giornalista enogastronomico Davide Paolini, fondatore del Gastronauta, è diventata in poco tempo punto di riferimento per le produzioni di qualità. L’iniziativa si svolgerà all’Opendream di Treviso, in una ex area industriale adibita alla lavorazione di ceramiche di uno storico marchio veneto. Richiamerà i nomi più importanti delle eccellenze enogastronomiche italiane.

Incontri, show cooking, dibattiti di specialisti, giornalisti e addetti ai lavori, metteranno i prodotti artigianali al centro dell’attenzione, con l’obiettivo di valorizzare soprattutto le filiere di qualità.

Fra i nomi del fitto calendario di eventi spiccano quelli di Massimiliano Alajmo, chef del ristorante tre stelle Le Calandre; Luigi Biasetto, alla guida dell’omonima rinomata pasticceria; Gennaro Esposito, chef del Ristorante La Torre del Saracino di Vico Equense.

Cosa porteremo a Gourmandia

A Gourmandia saremo presenti anche noi dell’Azienda Agricola Casa Iuorio. Esporremo una selezione dei nostri prodotti: l’olio extra vergine di oliva Dop Colline Salernitane, i sottoli , le creme, i sughi e le conserve di pomodoro. Tutti preparati in modo artigianale, cioè fatti a mano, dal campo al vasetto in poche ore, senza l’aggiunta di conservanti, coloranti e additivi. Frutto di un’agricoltura che non contempla l’uso di sostanze chimiche, praticata in campo aperto, nel rispetto della natura e della stagionalità delle coltivazioni. I nostri terreni si estendono in un paesaggio naturale, ai piedi dei Monti Alburni. Fanno parte, infatti, dell’area della Comunità Montana Tanagro – Alto e Medio Sele, tra i Monti Picentini e l’Appennino lucano.

Siamo orgogliosi di poter presentare i nostri prodotti ad un pubblico di chef stellati e addetti ai lavori specializzati. Descriveremo perciò con piacere i dettagli del nostro lavoro, per far conoscere lo studio, la cura, l’attenzione che si celano dietro ogni nostro prodotto. Per condividere la gioia di ritornare a mangiare in modo sano. E, di conseguenza, restituire al cibo la sua principale dimensione di elemento fondamentale per la nostra salute.

Broccolo “spiert”: l’impegno per la biodiversità che parte dai nostri campi

Fra gli ortaggi di stagione, che la natura ci consegna in questo periodo, figurano i broccoli di rapaspiert”. Si tratta di un ecotipo tradizionale di broccolo che nella nostra famiglia abbiamo sempre coltivato, fin da quando ne abbiamo memoria. I nostri nonni, e i loro genitori prima ancora, già lo coltivavano e abbiamo imparato ad apprezzarlo a tavola nelle ricette della tradizione.

Le storie molto spesso sono scritte nelle parole, se sappiamo leggerle con attenzione. Il termine “spiert” racchiude in poche lettere tutto il significato di questa coltivazione: dal dialetto dell’Alta Valle del Sele si può tradurre come spontaneo, selvatico ad indicare proprio come questo broccolo sia un frutto naturale della nostra terra. Probabilmente all’inizio non era coltivato, cresceva liberamente in mezzo ai campi. Poi qualcuno ha deciso di salvarne i semi e così ha iniziato a coltivarlo in modo sistematico.

Nell’azienda agricola Casa Iuorio abbiamo deciso di salvaguardare questo ecotipo di broccolo di rapa dal rischio di estinzione e abbiamo voluto continuare a coltivarlo. Anche per valorizzare la biodiversità della nostra area geografica. Lo seminiamo in autunno, a partire dal mese di ottobre. Il raccolto, fatto a mano, inizia proprio verso la fine di gennaio e si protrae in modo scalare fino ai primi di aprile.

Le piantine di broccolo “spiert” si presentano con una parte centrale corposa, ben protetta da foglie laterali grandi, dal colore verde scuro. I broccoli di rapa che vengono raccolti rappresentano l’infiorescenza della pianta ma si possono selezionare anche le foglie più tenere.

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Dove produciamo il broccolo “spiert”

L’azienda agricola Casa Iuorio si estende nel comune di Palomonte, nel territorio dell’Alta Valle del Sele, a sud della provincia di Salerno. La valle è caratterizzata da una parte dal fiume Sele, intorno a cui gravita un ricco ecosistema e dall’altra dai Monti Alburni, le cui vette più alte in questo periodo sono imbiancate dalla neve.

I nostri campi sono collocati in un paesaggio incontaminato. Le coltivazioni sono fatte in campo aperto, nel pieno rispetto della stagionalità e della terra.
 

Broccolo spiert Casa Iuorio

I nostri broccoli coltivati in campo aperto.

 

Broccoli Casa Iuorio

I broccoli Casa Iuorio.


 
Una piantina di broccolo.

Una piantina di broccolo.


 
La parte edibile del broccolo.

La parte edibile del broccolo.

 



Api sui broccoli

Le api sui fiori dei nostri broccoli.

Broccoli di rapa: dalla trasformazione a mano alla tavola

Fra le coltivazioni della nostra azienda agricola figurano anche i broccoli di rapa. Nel pieno rispetto della stagionalità, vengono raccolti proprio a partire da questi giorni e fino ai primi del mese di aprile, quando l’inverno lascia definitivamente il passo alla primavera.

I broccoli che coltiviamo appartengono ad un ecotipo tradizionale dell’Alta Valle del Sele, che nel dialetto locale è detto “spiert”, cioè “spontaneo”, “selvatico”. Un termine che riesce ad evidenziare molto bene il rapporto naturale di questo ortaggio con la terra in cui continuiamo a coltivarlo. Sia per preservarne i semi che per dare il nostro contributo alla valorizzazione della biodiversità locale.

Si tratta di un ecotipo che nel tempo ha trovato il suo ideale connubio con i terreni fertili dei Monti Alburni, alle pendici dei quali insistono i nostri appezzamenti di terra, coltivati in campo aperto. I terreni sono collocati in mezzo alla vegetazione tipica della macchia mediterranea. Dopo la raccolta i broccoli vengono trasformati a mano e messi in vasetto, pronti per essere gustati. Vediamo come.

Preparazione dei broccoli sottolio

Raccolti e sistemati in ampie ceste, per conservare tutta la loro freschezza, i broccoli vengono portati in laboratorio, nell’arco di 24 ore dalla raccolta. Qui si procede prima alla selezione delle parti migliori e poi al loro lavaggio. Il passaggio successivo è la sbollentatura in acqua e aceto, quindi i broccoli vengono messi a scolare e raffreddare.

Cassetta di broccoli

Una cassetta di broccoli.

 

Selezione broccoli

I broccoli vengono selezionati scegliendo solo le parti migliori.

 

Broccoli lavati

I broccoli vengono lavati.

 

Broccoli sbollentati

Broccoli sbollentati.

Ormai manca poco al risultato finale. I broccoli vengono sistemati in vasetti, precedentemente sterilizzati, con il nostro olio extra vergine di oliva, aglio e peperoncino piccante. Senza l’aggiunta di coloranti né conservanti. Non resta che assaggiare, per assaporare un prodotto che ha il profumo ed il gusto della genuinità.

Condimento broccoli

Olio extra vergine di oliva, aglio e peperoncino piccante pronti per il condimento.

 

Vasetti di broccoli sottolio

I broccoli vengono sistemati nei vasetti.

 

Broccoli in vasetto

Il tappo chiude il vasetto ed il sottolio è pronto.

Una volta aperto il vasetto, bisogna aggiungere un filo d’olio e conservarlo in frigorifero.

Consigli in cucina

I nostri broccoli sottolio sono adatti per arricchire gli antipasti ma anche per condire la pizza o farcire piadine e focacce. Si possono abbinare anche come contorno di carne, pesce e formaggi.

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Carciofo bianco di Pertosa: tutto il gusto in una forma perfetta

Dici Pertosa e pensi subito allo scenario delle grotte che si trovano nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. In realtà, questo territorio a Sud della provincia di Salerno, è conosciuto anche perché è diventato il custode del carciofo bianco, un ortaggio in via di estinzione che identifica il suo nome con uno dei comuni in cui è stata ripresa la coltivazione. Oltre a Pertosa, il carciofo bianco cresce anche nelle zone limitrofe di Auletta, Caggiano e Salvitelle.

Il carciofo bianco di Pertosa è stato inserito nell’elenco dei prodotti agro alimentari tradizionali della Regione Campania e successivamente è diventato anche Presidio Slow Food. Ciò sta ad indicare il suo ruolo rilevante nella salvaguardia della biodiversità locale e il compito di chi ha accolto la coraggiosa sfida di continuare a coltivarlo.

Le caratteristiche del carciofo bianco di Pertosa

Il carciofo bianco di Pertosa ha un colore verde molto chiaro, tendente all’argento, da qui il riferimento al bianco contenuto nel nome. Il carciofo ha una forma tondeggiante, si presenta grande e senza spine. Il cuore ha un sapore particolarmente delicato, che si presta sia alla consumazione fresca che alla conservazione sott’olio.

Noi di Casa Iuorio, per preparare i sottoli di carciofo bianco, seguiamo una ricetta tradizionale che predilige solo ingredienti di qualità: olio extra vergine di oliva, succo di limone e alcuni aromi del nostro orto quali alloro, aglio e peperoncino.

Il carciofo bianco di Pertosa: la coltivazione in Casa Iuorio

Consapevoli delle caratteristiche pregiate di questo ortaggio, abbiamo deciso di coltivarlo anche nella nostra azienda agricola. Per avviare le prime coltivazioni abbiamo selezionato direttamente le piantine presso coltivatori di fiducia proprio di Pertosa, dove ci siamo recati personalmente. I nostri terreni, coltivati in campo aperto, insistono nelle zone dei Monti Alburni e risultano particolarmente fertili e adatti a queste coltivazioni. In attesa del prossimo raccolto, lasciamo fiduciosi che la natura faccia il suo corso, come succede da sempre.

 

Pertosa

Pertosa vista da lontano.

 

Piante di carciofo bianco di Pertosa

Il campo di Pertosa coltivato anche con i carciofi.

 

Filari carciofo bianco di Pertosa

In mezzo ai filari di carciofi.